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memory musicBenvenuto nel blog di Memory Music. Se sei alla ricerca di consigli e informazioni utili su come utilizzare al meglio le tue abilità mentali o memorizzare e ricordare facilmente qualsiasi informazione relativa al mondo nella musica, allora sei nel posto giusto!

“E possibile memorizzare efficacemente anche informazioni così astratte come note musicali, accordi, notazioni o indicazioni del compositore? E possibile ricordarle a lungo termine?” Una domanda che spesso ai musicisti di professione capita di porsi.

La verità è questa: qualsiasi sia il tuo livello come musicista, qualsiasi sia il tuo strumento o la tua esigenza, a prescindere dai tuoi attuali standard sull’apprendimento, se vuoi davvero avere successo nell’apprendimento di spartiti musicali o simili devi imparare a sfruttare meglio le caratteristiche naturali del tuo cervello.

Ciò detto, è vero che ci sono persone maggiormente predisposte di altre per diventare “musicisti da paura”, di straordinario successo. Possiamo fare un paragone con l’idea di prendere una persona alta 1 metro e 60 e farla diventare un fuoriclasse nella NBA. Con tutto il miglior allenamento, le migliori accademie del mondo, la motivazione del caso, le chance non giocano esattamente a suo favore (pur con molte eccezioni, sia chiaro).

Quindi oggi sei davanti a un bel dilemma: da un lato la necessità, che non guarda in faccia a nessuno, di acquisire le competenze musicali teoriche e pratiche per avere successo, dall’altro la cruda realtà che non tutti hanno le “doti naturali” per essere un grande musicista, capace di emozionare facilmente il proprio pubblico.

Queste considerazioni, non sempre così chiare, sono ciò che manda in “tilt” molte persone e le tiene lontane dal sogno di fare della musica una professione, rendendole sempre più frustrate e rimandando nel tempo una soddisfazione personale che potrebbe non arrivare mai.

Se stai cercando di raggiungere un livello superiore come esecutore, o come direttore professionista, o in qualsiasi ambito che richieda un po’ più che delle competenze elementari, allora devi accedere a delle informazioni che ti permettano di competere con i migliori pur non avendone le “doti naturali”.

Ho lavorato per mesi per creare un sistema di Apprendimento che permettesse, a chiunque sia dotato della necessaria voglia di imparare e un minimo di perseveranza, di ottenere risultati da top performer.
Questo perché un metodo di apprendimento specifico per la musica non esiste al mondo, e nessuno ti ha mai insegnato prima d’ora come usare le naturali caratteristiche del tuo cervello su quel genere di informazioni.

Da un lato abbiamo un’offerta di Maestri e grandi esperti generalisti che, nella massa, non fanno mancare di consigli dati sulla propria esperienza personale, su ciò che ha funzionato per loro. Tutto ciò però non può chiaramente essere adattato a chiunque, ma soprattutto non si basa sul funzionamento esatto della nostra mente. Stiamo parlando di “tecniche” o “suggerimenti” basati più su credenze comuni, o tramandati dalla notte dei tempi senza alcun fondamento scientifico, non adatte alle esigenze più moderne.

Dall’altro lato abbiamo poi corsi, master o libri di metodo spacciati come competenza di massimo livello, che purtroppo il più delle volte non portano ai risultati sperati. Per anni ho costruito la mia carriera, come musicista prima e come insegnante poi, grazie all’incessante lavoro di ricerca che ho svolto nell’ambito dello sviluppo del potenziale della mente umana.

Ho creato, quindi, il blog di Memory Music per condividere le mie conoscenze e lanciare un messaggio chiaro e importante: “Per diventare un fuoriclasse, in qualsiasi ambito della musica professionale, non è necessario avere le “doti naturali”, il “talento” o cose del genere. Se li hai, tanto di guadagnato. Se non li hai, puoi migliorare nel tempo le tue competenze di interpretazione ed esecuzione. Potrai dare per scontato l’apprendimento alla massima velocità di qualsiasi spartito musicale, utilizzando strumenti che, fino a pochi anni fa, non esistevano.”

Infatti, oggi come oggi, le scoperte scientifiche e le nuove conoscenze in ambito di memoria e apprendimento giocano a tuo favore! Attualmente, grazie a questi segreti, ci sono persone in grado di memorizzare con facilità qualsiasi tipo di informazione in pochissimo tempo, così da potersi dedicare totalmente alla corretta esecuzione e interpretazione di un brano, così da regalare risultati ed emozioni di un livello superiore. Questo significa che, in pratica, “il talento” naturale è meno importante anche solo rispetto a dieci anni fa.

  • Avere un metodo che ti permetta di apprendere e memorizzare in meno di 10 ore un qualsiasi spartito, notazione o direzione, è molto più importante di “avere il talento”.
  • Avere il triplo del tempo da dedicare agli aspetti dettagliati e alle sfumature che fanno la differenza tra una prestazione mediocre e straordinaria,  è molto più importante di “avere il talento”.
  • Avere gli strumenti per migliorare le proprie abilità nel dettato melodico e ritmico,  è molto più importante di “avere il talento”.
  • Sviluppare nel modo giusto caratteristiche come l’udito assoluto e relativo,  è molto più importante di “avere il talento”.

Quindi non farti intimorire, né allontanare dal successo, dalle sciocchezze di chi ti dice i soliti luoghi comuni come “campioni si nasce”. Anche se, come in ogni campo della vita, c’è chi nasce più dotato e può avere qualche metro di vantaggio in partenza, la musica è uno “sport” di durata non uno sprint.

Al giorno d’oggi, proprio perché il livello richiesto per poter emergere è sempre più alto, realizzare i propri sogni ha poco a che fare con il “talento”, “le doti naturali”, “essere autodidatti” e molto più a che fare con una serie di competenze che anche tu puoi sviluppare e fare tue!

Se vuoi scoprire tutto quello che ti serve sapere per ottenere performance straordinarie, che magari adesso ti sembrano impossibili, allora ti consiglio di leggere questo blog e di scaricare le prime risorse gratuite che trovi QUI!

Ah, un’ultima cosa: per diventare straordinario non ascoltare i mediocri.

Vik Bartolini

P.S. Hai già letto il mio nuovo libro “Memory Music, manuale pratico per Mozart moderni?” Lo trovi CLICCANDO QUI.