MEMORIZZARE MUSICA? TI SVELO IL SEGRETO!

Ti serve memorizzare musica?

Memorizzare musica

Questo articolo potrebbe cambiarti la vita.

Lo so che inizio sempre così, ma è la semplice verità.

Quello che capirai leggendo potrebbe essere il primo passo di una svolta epocale nel tuo apprendimento.

Potrà servirti se ti capita di doverti preparare in pochissimo tempo per una prestazione impegnativa prima di un concerto.

Potrà servirti se vuoi ricordarti a lungo termine le cose importanti che impari e smettere di perdere gran parte delle informazioni dopo poco tempo.

Mi ricordo perfettamente quella pessima emozione che provi quando 2 o 3 mesi dopo aver studiato e memorizzato un nuovo pezzo, avresti voglia di suonarlo di nuovo, ma non hai la più pallida idea di dove cominciare. Magari ti tornano in mente dei pezzi, qualche battuta, ma richiamare tutto quello che ti serve è faticoso e frustrante.

Ecco perché voglio condividerti alcune cose che ho scoperto riguardo a come funziona la nostra memoria, studiando i migliori al mondo nell’ambito della memorizzazione (vedi libro “Moonwalking With Einstein – Joshua Foer”) e dai migliori studi nell’ambito della mente e dell’apprendimento (vedi libro “Use Your Head – Tony Buzan”).

Imagina come sarebbe avere la capacità di memorizzare musica o qualsiasi informazione ti serva leggendola una sola volta, o ascoltandola una sola volta. Magari ti succede di dover suonare come solista e ti piacerebbe imparare a memoria delle parti di spartito, o interi spartiti in poco tempo e senza fatica. Così saresti ibero di focalizzarti sul SUONARE, e non sul LEGGERE in quei momenti.

Bene, ecco come fare.

Il metodo più comune e utilizzato per imparare e memorizzare è purtroppo quello della ripetizione. Non ci hanno mai insegnato nulla di diverso a scuola. Il problema è che usando la ripetizione, in qualsiasi sua forma, sei destinato a spendere molto tempo, ad annoiarti a morte, e comunque a NON aver un risultato duraturo nel tempo. È vero o no che dopo una settimana, un mese, sei mesi ti perdi molte informazioni?

Ti sei mai chiesto perche? Ti sei mai chiesto come mai invece ricordare il tuo primo bacio, o il giorno della maturità, o del tuo matrimonio invece sia facile anche dopo ANNI magari?

Il punto è che la nostra memoria si basa su 3 caratteristiche NATURALI, che sono cioè comuni a tutti gli esseri umani.

Significa che la nostra memoria FUNZIONA COSÌ.

Cioè O la usi in questo modo O ti puoi scordare di avere dei risultati, non ci sono altre alternative. Punto.

Significa che non importa il tuo Quoziente Intellettivo, il tuo bagaglio culturale, quanto ti piaccia studiare o la tua età. Quanto si tratta di MEMORIA funziona così, e se seguirai le indicazioni che ti darò avrai dei risultati incredibili, che non puoi nemmeno immaginare possibili in questo momento. Se invece sarai così poco furbo da fare diversamente NON AVRAI RISULTATI, o comunque ne avrai meno.

Insisto su questo perche trovo moltissime persone convinte che ogni persona abbia il proprio metodo di studio e che bisogna avere talenti o caratteristiche particolari per avere successo e bla bla bla…

NON È VERO!! NON È VERO!! NO!!

Esiste un modo che è migliore per usare la nostra mente. Esistono delle tecniche che ti permettono di sfruttare a pieno il tuo potenziale di apprendimento, e tutto dipende dall’aver capito come funziona il nostro cervello, anche quando si tratta di memorizzare musica.

Dopo questa dovuta premessa ecco quali sono le 3 caratteristiche su cui si basa la nostra memoria:

  1. La nostra memoria è VISIVA, all’83%, cioè per il nostro cervello è MOLTO più facile ricordare una immagine, rispetto a qualsiasi altro tipo di informazione, e le immagini sono il linguaggio naturale della nostra mente. Se ti dico la parola Colosseo, ad esempio, stai pensando ad una scritta a caratteri cubitali della parola “COLOSSEO” oppure stai pensando all’immagine del monumento? Ovviamente la seconda.
  2. La nostra memoria è ASSOCIATIVA, cioè ogni nostro ricordo è collegato e associato ad altri ricordi, altre informazioni o dettagli, un po’ come se si trattasse di tanti anelli della stessa catena. Il bello è che se riesci a richiamare il primo anello di questa catena, ci saranno anche tutti gli altri collegati. Mai capitato ad esempio di avere una canzone, un profumo, o un luogo che ti richiamano una certa persona, o un particolare momento della tua vita?
  3. La nostra memoria è EMOTIVA, ossia ogni volta che proviamo una EMOZIONE, il ricordo che abbiamo di un determinato momento, o di una certa informazione, è molto più forte, e duraturo nel tempo. Se per esempio ti chiedo che cosa hai mangiato, esattamente un mese fa a cena, te lo ricorderesti? Tipicamente la risposta è no… Ma se un mese fa fossi stato a cena con il tuo attore, cantante o con la tua modella preferita, sarebbe più facile ricordare quel momento? Certo che si! Perché? Perché in quel momento avresti provato una emozione diversa da quella che provi ogni altro giorno, e queso ti aiuterebbe a ricordare più a lungo quel momento.

Chiaro quindi come funziona? Utilizzando queste 3 caratteristiche attingiamo esattamente al modo in cui la nostra memoria funziona NATURALMENTE, e diventa quindi facilissimo creare ricordi efficaci e duraturi nel tempo un istante, alla prima lettura o al primo ascolto!

Ora la domanda è: Ottimo, e come posso applicare tutto questo nel memorizzare musica? Come posso rendere uno spartito, o una informazione che devo ricordare più visiva, associativa o emotiva?

Questo è esattamente quello che fanno le tecniche di apprendimento. Questo è esattamente ciò che imparerai a fare dettagliatamente dopo aver letto “Memory Music, manuale pratico per Mozart moderni.”

Per farti un esempio pratico immagina di avere uno spartito nel quale all’interno si trova un cambio di tonalità. Che ne so supponiamo che alla battuta 118 si passi da una tonalità di DO MAGGIORE ad una di RE MAGGIORE, cioè in pratica si aggiungano due diesis in chiave.

Come posso applicare quanto appena imparato per rendere la mia memoria più efficiente?

Puoi ad esempio immaginare che QUANDO ARRIVA L’AMBULANZA (118), ABBIA DUE ENORMI MOTORI DIESEL (DIESIS) CHE SPUNTANO AI LATI.

Riesci ad immaginarlo? SI, quindi la tua memoria visiva.

L’immagine dell’ambulanza e dei motori diesel sono associate tra di loro? SI, quindi usi la memoria associativa.

È una roba un po’ strana da immaginare? Creativa? Paradossale forse? SI, quindi stai usando anche la memoria emotiva.

In questo modo diventa immediato, facile e divertente memorizzare un dettaglio che a volte è fastidioso dimenticare, semplicemente usando una piccola strategia.

Preciso che ho utilizzato il  numero 118 perché mi veniva facile darti subito una immagine, ma ovviamente esiste una tecnica che ti permette di farlo con qualsiasi numero tu voglia, e si chiama CONVERSIONE FONETICA DI LEIBNIZ, altro strumento incredibile di cui magari ti parlerò un’altra volta.

Mi auguro tu possa aver trovato qualcosa di utile in questo articolo, e ti chiedo di commentare qui sotto con eventuali dubbi o domande di approfondimento. Puoi aiutare me a spiegarti ancora meglio questi concetti, e altri lettori a capire ancora meglio come funziona.

Magari prenditi 7 secondi per condividere con qualcuno questo articolo, potrai fare la differenza per qualcuno che come te deve memorizzare musica e che io non posso raggiungere senza il tuo aiuto!

Saluti,

Vik Bartolini

P.S. Se non hai ancora inserito la tua email per ricevere altri contenuti fallo ADESSO, non perderti questa opportunità. Ti consiglio anche di dare un occhiata alle RISORSE GRATUITE che trovi QUI.

E ricorda: “Se vuoi diventare straordinario, non dare retta ai mediocri!”