ANSIA DA CONCERTO: 2 MODI PER ELIMINARLA PER SEMPRE!

ansia da concertoMe la ricordo come fosse ieri quella sensazione, la terribile ANSIA DA CONCERTO.  Mancano 20 battute alla tua parte di assolo, e tu te ne rendi conto. Il cuore inizia a battere più forte, a volte talmente tanto da diventare assordante. La bocca secca quanto le parti intime di un cammello dopo 40 giorni di deserto, e il fiato più corto del protagonista di un film horror inseguito da 3 maniaci armati di motosega.

E tu non puoi far altro che pensare: “Proprio adesso che mi serve”, sentendo le  mani che iniziano a sudare sull’ottone della tromba. Ti alzi in piedi, senti gli occhi del pubblico addosso, pesanti, ma tu fissi il direttore nella speranza di vedere uno sguardo amico, che ti sostenga. Quando arriva il momento, attacchi e dai il meglio di te, con il cuore che batte più forte ad ogni nota, e lo stomaco che ti si stringe come se ti fossi mangiato 92 cozze prima del concerto. E alla fine ti siedi, fai un profondo respiro, e ti senti libero e leggero come Vin Diesel in Fast&Furious dopo aver tagliato il traguardo.

Ma a differenza di Vin Diesel, nella maggior parte dei casi ti siedi pensando: “Cazzo alle prove era venuto molto meglio”.

Magari l’ho rappresentata un po’ eccessiva, ma se ti è mai capitato di esibirti davanti ad un pubblico sai di cosa sto parlando, e magari ti piacerebbe sapere se deve per forza andare sempre così, se devi sempre avere questa famosa ansia da concerto anche nei momenti più importanti per te. Beh la risposta breve è no, e tra poco ti svelerò alcuni segreti che possono davvero trasformare totalmente le sensazioni che hai provato finora, e che potrai applicare anche ad altri ambiti, e non solo alla musica.

Ti anticipo anche che allegato a questo articolo troverai un regalo DI ALTISSIMO VALORE, perché in collaborazione con un esperto sull’uso della voce (n.d.a. Antonio Di Meglio), ho creato una traccia audio che ti aiuterà ad entrare in uno stato di profondo rilassamento, e che potrai usare ogni volta che ne hai bisogno.

POTERE DELLA VISUALIZZAZIONE

Ormai il blog di Memory Music sta diventando per me un contesto dove posso condividere gran parte delle informazioni che ho letto e studiato negli ultimi anni, e credimi sono davvero tante. Ho letto più di 70 libri scritti dai più famosi formatori in giro per il mondo, e tutto questo anche grazie alle tecniche di apprendimento rapido che ho poi adattato al mondo della musica e che permetteranno anche a te di ottenere il meglio dal tuo cervello.

Uno dei concetti determinanti alla base di un utilizzo più produttivo delle proprie risorse, è stato esposto da Maxwell Maltz nella sua opera “ Psicocibernetica”, del 1965. Da buon chirurgo plastico, il buon Maltz ha pensato bene di scrivere uno dei più famosi ed impattanti libri di crescita personale mai pubblicati, dopo essersi imbattuto quasi per caso nel principio che sto per svelarti e che farà moltissimo la differenza nella tua vita, se lo applicherai dovutamente.

Ecco cosa permette ai più grandi attori al mondo, agli sportivi di livello più alto, ed ai migliori public speaker di arrivare mentalmente preparati ad ogni prestazione:

“La nostra mente non è in grado di distinguere un’esperienza vividamente immaginata, da una realmente vissuta”.

Cioè per il nostro cervello, che tu ti trovi sospeso a 12 metri di altezza appeso con la sola forza delle mani, o che tu te lo immagini in ogni minimo dettaglio, sentendo il vuoto sotto ai piedi, il tuo corpo che oscilla, le tue mani bianche dallo sforzo e le tue braccia che tremano, non fa alcuna differenza. Per lui sarà una nuova esperienza.

Potrei anche farti tutto lo “spiegone” scientifico che lo dimostra, ma non abbiamo tempo, né tu, ne io, quindi credimi e basta, e se vuoi approfondire contattami commentando qui sotto.

A questo punto ti starai chiedendo: <<si, ma io tutto questo come lo applico alla “sindrome da culo stretto”, che mi coglie sul più bello delle mie prove importanti?>>

COME APPLICARLO IN CASO DI ANSIA DA CONCERTO

Ti faccio una domanda: c’è mai stata una volta in cui ti sei sentito perfettamente a tuo agio? Una qualsiasi esperienza della tua vita in cui ti sei sentito sicuro, forte, sereno, in cui insomma ti sei sentito incrollabile e al top della tua energia? Benissimo chiudi gli occhi e pensa a quel momento, ai colori, alla luce, la dimensione delle cose, i rumori che sentivi, le voci, il volume, la tua stessa voce nella testa, insomma ricrea nella tua mente quel momento nel più piccolo dei dettagli. Forse dopo averlo fatto ti senti un po’ come se lo avessi vissuto… giusto?

Bene ora quello che devi fare è applicare tutto questo alle situazioni che ti spaventano, in cui ti è capitato di provare stress, “ansia da concerto” o agitazione.

Chiudi gli occhi e immagina di trovarti lì, nel pieno della prestazione in cui ti interessa avere il massimo delle tue risorse a disposizione, e immagina nel minimo dettaglio come vuoi che vada. Utilizza i colori, le luci, i suoni e le sensazioni che hai visualizzato prima, mentre immaginavi il miglior te stesso, e riporta tutto questo alla nuova situazione che prima ti spaventava. Immagina te stesso durante il concerto, le persone che ti guardano e si emozionano, gli applausi, insomma tutto ciò che di più bello riesci a creare nella tua mente, e visualizzalo quante più volte puoi. Possono essere 10, 100 o anche 1000, consapevole del fatto che ogni volta che lo visualizzerai per il tuo cervello sarà come vivere quell’esperienza, e quanto più la vivrai, quanto più sarai nella tua zona di confort nel momento in cui ti ci troverai veramente.

Attraverso questo strumento, la visualizzazione, moltissime persone si stanno già preparando ad avere prestazioni migliori, e sto parlando di attori, cantanti, presentatori, grandi solisti di orchestre internazionali… insomma tutti coloro che hanno bisogno di essere top performer, utilizzano questa strategia.

POTERE DELLA RESPIRAZIONE

Se vuoi un altro modo per facilitarti la vita prima di momenti chiave come quelli descritti sopra, sto per parlarti di un’altra grande chiave.

Probabilmente ti sarai accorto anche tu, di quanto uno degli elementi più sensibili alle nostre variazione di stato emotivo sia la respirazione, nella sua profondità, frequenza e posizione.

Spesso quando ci sentiamo agitati, impauriti o arrabbiati, il nostro respiro si modifica, diventando più breve, frequente e superficiale, insomma tutto l’opposto di quando ci sentiamo rilassati respiriamo più profondamente. La cosa interessante è che questo meccanismo funziona anche al contrario, così come le nostre emozioni possono influenzare il nostro respiro, allo stesso modo il nostro respiro può influenzare le nostre emozioni.

Ciò significa che ponendo il tuo focus sulla respirazione, e facendolo in modo profondo, circolare e diaframmatico, puoi trasformare i peggiori momenti di panico in tranquillità e serenità.

Spero ti sia preso qualche spunto da questo articolo, anche se sull’argomento ci sarebbe un libro da scrivere, ho cercato di darti il 20% di informazioni che ti può dare l’80% di risultati. D’altra parte si tratta pur sempre di un articolo di blog gratuito.

Se vuoi scoprire meglio come fare a tirare fuori DAVVERO tutte le tue risorse, come applicare le più recenti scoperte sulle nostre capacità di apprendimento applicate al mondo della musica, QUI troverai tutte le risposte alle tue domande.

Nel frattempo inizia a leggerti il blog e a scaricare le risorse gratuite che trovi QUI.

FREE concentration

Ah, un’ultima cosa: per diventare straordinario non ascoltare i mediocri.

Vik Bartolini